Manimali
teatrino digitale per bambini
 
manimali è uno spettacolo per bambini.
 
 
 
il performer genera ed elabora dal vivo immagini che vengono trasmesse su schermo.
 
la voce narrante accompagna ed anima la performance.
 
 
 
 
sullo schermo viene proiettata l’elaborazione video di una mano, che si trasforma di volta in volta in manimali, come il manoceronte, il pappamano, il càmanoleonte...
 
 
attraverso microfono e videocamera, i bambini fanno parte dello spettacolo e lo modificano usando la voce ed i movimenti
 
 
il suono viene generato dal computer su schemi di improvvisazione
Antiche tradizioni di burattini e ombre cinesi si
ri-generano attraverso le nuove tecnologie di elaborazione video ed audio in tempo reale, dando vita ad animaletti fantastici misteriosamente inesistenti.
Durata 20 min ca.
 
 
Tra uno spettacolo e l’altro, il pubblico può giocare e sperimentare con le proprie mani.
 
Ideazione, testi e performance dal vivo    Paolo Solcia
 
Realizzazione: Paolo Solcia, Mattia Vale, Gaja Maffezzoli, David Rossato, Marco Domenichetti, Christian Steiner, Daniele Politini
Francesca Marianna Consonni,
testi
 
Prologo
 
In un angolo sperduto, ai confini di una galassia sconfinata, esiste un pianeta inesistente,
abitato da strani e curiosi animaletti,
misteriosamente mai comparsi.
Sono i Manimali.
Andiamo a fare la loro non-conoscenza.
Manimali
teatrino digitale per bambini
 
Gambero Mano
 
Il Gambero Mano è uno dei Manimali più timidi che non si sian mai visti sulla terra.
 
 
 
Vive a metà strada tra l’acqua e il cielo stellato,
e solo una volta al secolo trova il coraggio di uscire dalla sua tana.
 
Molto, ma molto probabilmente, il Gambero Mano si vergogna della sua statura!
 
 
Ma non è che il Gambero Mano sia nano; anzi, è molto gigante…
 ma molto…
    molto…
molto…
 
È talmente gigante che, se se ne sta in piedi,
và a finire che si rompe in mille pezzettini e non riesce più a ricomporsi.
 
per questo se ne sta tutto un secolo nascosto nella sua tana… vergognandosi un po’
 
 
Manoceronte
 
Il problema del Manoceronte è che è un Manimale poco sicuro di sé.
cioè, lui vorrebbe essere forte e deciso, essere il difensore dei deboli, il faro dei dispersi, il fratello dei solitari, ma…
 
Il problema del Manoceronte
è che è un Manimale poco sicuro di sé.
 
il Manoceronte si perde in sé stesso, si scioglie in una goccia d’autocoscienza, si smarrisce sul proprio sentierino di casa.
 
E quando cerca di veder chi è, vede la sua immagine deformar la forma
 
e si sente come uno davanti agli specchi magici del circo, dove i grassi sono magri, gli alti bassi, i belli brutti,  i furbi sciocchi e gli sciocchi grassi.
 
E pensa, il Manoceronte, che come manimale, forse, farebbe meglio a fare il clown.
 
(i bambini, con le loro voci, modificano il manoceronte)
Millemani
 
Il Millemani è uno dei manimali più intelligenti che non si sono mai visti sulla terra.
Nella sua forma originaria era allevato per le sue elevate doti di matematica, algebra e solletico.
È infatti grazie al Millemani che l’uomo ha imparato a contare.
 
Per esempio 1 2 3 4 5
Ma questo è niente!
 
Una specie rara è la razza cinese della man-ciuria, che ha aperto alla matematica nuovi e magnifici orizzonti.
 
Per esempio 1 2 3……31
Ma questo è niente!
 
Il Millemani ha continuato la sua evoluzione ed è diventato
 
31… 63… 95…127… π 2 seno coseno 20%……
 
… meno 1
 
Manimalartisti
 
Il Millemani è il più insigne tra i manimaliutili, ma, se dobbiamo proprio esser sinceri, i manimali sono diventati famosi per le loro grandi doti artistiche.
A loro si sono ispirati artisti di ogni disciplina:
 
pittura, come il famoso     Mandy Wharol
                    Vincent Man Gogh
 
(i bambini, ripresi dalla video camera, sono ridisegnati sullo schermo)
            
    
 
 
musica      …    Mano Ciao
Intillimani
Man Noia
 
 
 
e letteratura, come il famosissimo ManoScritto
 
Ah, ecco che ci arriva un capolavoro fresco fresco… ma … cosa cavolo c’è scritto???
 
Bé, ogni tanto, si montano la testa...
FarFolla
                                    
 
 
                                                          
La FarFolla è una farfalla ... una farfalla folle;
ma, prima di essere Farfalla, ed anche Folle, la FarFolla è un bruco… abbastanza brutto.
 
Quando arriva la bella stagione, il brutto bruco imbronciato si trasforma in mille colori sfarfallanti.
 
 
 
 
Ma come tutte le farfalle, anche quella folle vive solo un giorno; il vento soffia via il colore dalle belle ali della FarFolla
e i colori del mondo della notte accarezzano il suo corpo.
 
 
 
Ma non è triste la FarFolla; sa che dopodomani potrà tornare a volare come farfalla,
e domattina si sveglierà vestita da bruco …abbastanza brutto.
Pappamano
 
 
La particolarità del Pappamano è questa …
(ripete a eco)
Qualsiasi cosa voi diciate il Pappamano la ripete  …    
 
non che per questo il Pappamano capisca…    
 
ciò che noi diciamo…                    
Anzi …                        
 
Son sicuro che in questo momento sta
certamente pensando ad altro, il Pappamano
 
(i bambini, con un microfono, giocano con il Pappamano)
 
 
(eco: beh, adesso smettiamola)    
 
beh, adesso smettiamola
RazzAntirazzista
 
 
la RazzAntirazzista vive in fondo alle acque calde e fredde dei mari del sud… del nord… est… ovest…
 
Di che razza sia la razza, nessuno lo sa.
Dal punto di vista scientifico, gli scienziati non lo sanno; anzi, la questione è proprio dei punti di vista…
 
Per esempio: se guardate un punto, qualsiasi punto, è bianco… e quelli intorno neri; ma se poi guardate quello nero, ora è bianco… e quello bianco nero…
 
 
Punti di vista e linee di vista…
 
Questa è una linea che va in su, se la guardo di qua…oppure va in giù, se la guardo di là…
 
 
«Ma che razza di idee!» direbbe la RazzAntirazzista, la quale non ne sa nulla di linee, punti e puntievirgola.
 
…bianca… nera… rossa… gialla…
ognuno la vede coi colori dei propri occhi.
La RazzAntirazzista lo sa,
che i colori son diversi;
ma per lei, in fondo, è uguale.
 
Càmanoleonte
 
Tra i manimali inesistenti, il Càmanoleonte possiede l’innata dote di essere invisibile.
È talmente invisibile che spesso si perde da solo e non riesce più a ritrovarsi.
 
 
 
Il Càmanoleonte vive preferibilmente dappertutto, sono sicuro che anche qui tra voi potrebbe esserci un Càmanoleonte, ma voi non potete certo averlo visto, perché è un Càmanoleonte.
Per vederlo, il Càmanoleonte, bisogna fingersi distratti e far finta di nulla
 
 
 
 
 
 
 
Ma, ciò che ama particolarmente il Càmanoleonte, è di starsene con i suoi amichetti manimaletti e passare il giorno e la notte a perdersi e ritrovarsi con loro.
 
 
Pinguino Solitario Innamorato
 
 
Il Pinguino Solitario vive in branchi da uno.
 
Passa di solito le sue giornate annoiandosi molto e, per passare il tempo va su e giù e destra e sinistra, da solo, sperando di incontrare qualche altro Pinguino Solitario;
ma sa che ciò non succederà, perchè se lo incontrasse, poi non sarebbero più solitari e dovrebbero andare dallo piscologo dei pinguini per crisi di identità.
 
Il Pinguino si accoppia sei volte l’anno…
Il Pinguino Solitario no!
È dura essere Pinguini Solitari, ma la cosa più difficile è essere Pinguini Solitari Innamorati.
 
Quando è molto molto Solitario e molto, molto innamorato, il Pinguino Solitario esce da sé stesso in cerca di amici.
Va su e giù e destra e sinistra, e spera di incontrare una pinguina, e farebbe di tutto per riuscirci.
Ci prova e ci riprova…
a volte è addirittura convinto di farcela.
 
(i bambini vengono ripresi dalla videocamera
e compaiono con il pinguino solitario innamorato)
Bimbicocca 2004
 
Teatro Franco Parenti 2002
 
foto daniele politini
Milano, fastweb room, novembre 2002
con michele tadini
con Francesca Marianna Consonni
GAM gallarate 2007
 
Museo Cantonale Lugano 2007
 
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manimali disegnati dai bimbi di Gallarate