la Luna di Lentini
per clarinetto di bassetto e elettronica (1999)
 
 
La luna piena, un viaggio in macchina,
e il paesaggio che, viaggiando alla velocità dell’auto, nasconde, frastaglia, taglia e reincolla pezzi di luna.
La luna si mostra attraverso la propria assenza, nel suo nascondersi e ricomparire e lasciarsi immaginare che c’è,
c’è sempre, tutta intera, ma in altri luoghi;
in altri occhi.
 
Comporre è andare alla ricerca di suoni, di fantasie che coinvolgano strumento e  suonatore.
Cercarne i limiti
-dell’uno e dell’altro-
 
e poi cercare di tenderli, questi limiti, fino ad arrivare al punto in cui è il suono che ti conduce per mano.
 
Suonare è andare in cerca di gesti, che diano al suono il corpo che non ha; si suona insieme, vicini, guardandosi, ascoltandosi i respiri
 
Quando ero piccolo mi chiudevo in stanza, al buio, sentendo Beethoven e sognavo di muovere il suono nello spazio, agitando mani e fantasia.
 
Computer, sensori, numeri, oggetti,
son solo strumenti
per tradurre i gesti, le intenzioni, i sogni.
 
 
clarinetto: Rocco Carbonara     Pisa, Scuola Normale 9 febbraio 2002                                                                    7’ 42”